La fondatrice di BioLu nella selezione di TheFoodCons dedicata alle protagoniste di agricoltura e innovazione
Nadia Savino, fondatrice dell’Azienda Agricola BioLu e del brand I Grani di Lu, è stata inclusa nella selezione editoriale «The 99+1 women redrawing Italian agri, food&tech», pubblicata il 12 ottobre 2026 da TheFoodCons e curata da Antonio Iannone. L’articolo raccoglie i profili di 99 donne attive nell’agricoltura, nell’alimentazione e nell’innovazione tecnologica, con un’attenzione al contributo femminile al cambiamento del settore.
Il profilo dedicato a Savino presenta BioLu come «una smart farm in Irpinia, dove il grano incontra la tracciabilità ». Una descrizione che richiama il percorso dell’azienda, nata nel gennaio 2017 e attiva tra Irpinia e Sannio, dove la coltivazione biologica dei grani antichi si accompagna alla tutela della biodiversità agricola e all’impiego di strumenti digitali per la gestione aziendale e la tracciabilità delle produzioni.
«Sono felice che il lavoro di BioLu abbia trovato spazio in questa selezione», dichiara Nadia Savino. «Ho scelto di tornare in Irpinia e di costruire un’impresa agricola mettendo a disposizione del territorio le mie competenze economiche e gestionali. La cura dei grani antichi e l’uso delle tecnologie fanno parte dello stesso lavoro: conoscere ciò che coltiviamo, documentare come lo produciamo e dare alle persone informazioni chiare sul cibo che acquistano».
Agricoltore custode iscritto al registro regionale, Savino lavora alla valorizzazione delle varietà locali e allo sviluppo di filiere che colleghino produzione agricola e trasformazione. Con I Grani di Lu, questo impegno si traduce in farine e prodotti a base di cereali del territorio, tra cui il grano duro Marzellina, Presidio Slow Food.
Il suo percorso comprende la progettazione e la gestione di iniziative per lo sviluppo territoriale, insieme ad attività di formazione e divulgazione. È presidente di Slow Food Benevento e di Augustus Heritage ETS e responsabile nazionale per Slow Food Italia della Via Appia UNESCO. Questi incarichi affiancano l’attività d’impresa con un lavoro rivolto alle comunità e alla valorizzazione del patrimonio alimentare e culturale.
«Questa attenzione è anche un incoraggiamento a proseguire», aggiunge Savino. «Per chi lavora nelle aree interne, poter condividere esperienze e costruire relazioni con il mondo della ricerca e dell’impresa è essenziale. Vorrei che sempre più donne trovassero le condizioni per avviare un’attività , farla crescere e portare le proprie competenze nei luoghi in cui si decidono le politiche e gli investimenti per l’agricoltura».
L’inclusione nella selezione di TheFoodCons porta così all’attenzione del settore l’esperienza di un’impresa agricola nata nelle aree interne della Campania, che lavora sul rapporto tra biodiversità , qualità delle produzioni e innovazione.






